1. E’ importante il programma di governo, in vista delle elezioni?

a. Il programma di governo, in vista delle elezioni, è importante per garantire ai cittadini che chi si candida a governare ha maturato una buona conoscenza dei problemi della città e ha riflettuto sulle ipotesi di intervento. Niente vaghe promesse, quindi, ma una visione “prospettica” (che sa cogliere le dinamiche in atto, per capire come si modificherà la città e come creare le condizioni per favorire lo sviluppo e il progresso) e una visione “realistica” dei problemi quotidiani, delle risorse disponibili e delle complicazioni burocratiche. In questo senso, il “programma” è un problema dello schieramento politico ma anche e soprattutto del “Sindaco”, che viene eletto direttamente dai cittadini (e porta con sé il premio di maggioranza in Consiglio comunale).

b. Spesso, però, le forze politiche utilizzano il “programma” per procrastinare il momento delle scelte relative alle persone (in particolare al candidato-sindaco). E’ quello che sta accadendo a Treviso; di fronte ad una proposta di candidato-sindaco (che si dichiara disponibile a sostenere la prova delle elezioni primarie), i partiti hanno deciso che bisogna definire il “programma” (salvo, poi, non fare neanche questo). Il “programma”, quindi, spesso diventa l’alibi per tergiversare e aspettare (non si sa bene che cosa).

2. Come si fa un programma di governo in vista delle elezioni?

a. Per elaborare il “programma”, generalmente i partiti creano dei gruppi di lavoro sulle varie tematiche; ma spesso i gruppi di lavoro (ammesso che vengano creati con discreta partecipazione, il che accade raramente) si svuotano e il lavoro viene svolto da poche persone. Le solite.
Allo stesso modo, uno “schieramento di partiti” delega alcune persone a partecipare ad alcuni incontri sulle problematiche cittadine, cercando di fare una qualche sintesi. Ma anche in questo caso, gli incontri sono piuttosto chiusi e diventano autoreferenziali.

Viste le premesse (che nascono non da una critica aprioristica, ma dalla conoscenza interna dei meccanismi) dobbiamo cercare di individuare strumenti diversi, che ci permettano di seguire percorsi più dinamici, più aperti e più coinvolgenti.

www.treviso2008.it

Ecco perché l’idea di www.treviso2008.it, un sito internet che reinvia ad una serie di blog dove realizzare un dibattito costante on line tra tutti coloro che sono interessati, a vario titolo, a partecipare alla creazione di un’alternativa di governo per Treviso.
Poche riunioni, quindi (che del resto diventerebbero le riunioni tra i soliti pochi) e un intenso dibattito virtuale che può e deve trovare qualche momento di discussione reale, fino alla “convention” finale che deve consacrare il candidato sindaco e il suo programma.

Una bozza di lavoro per la discussione sul programma.

In questa sezione si trova una bozza di lavoro per una discussione sul programma; non è, quindi, un programma, ma uno strumento che ciascuno può rielaborare, ristrutturare, approfondire (vengono già inserite, a mo’ di esempio, alcune idee di altri).
Su questa base possiamo raccogliere e mettere on line i contributi (grandi e piccoli) di ciascuno.
Aspettiamo critiche, proposte, intuizioni, slogan, immagini: tutto ciò che può dare completezza, innovatività e forza comunicativa alle nostre idee. Senza paura, ma con l’entusiasmo di partecipare per la prima volta ad un evento collettivo, che dimostra che si può fare politica in modo diverso, aperto, coraggioso.

I contributi pervenuti verranno inseriti nei tre grandi Temi che costituiscono la struttura della bozza di lavoro
1. Efficienza e partecipazione – 2. Servizi sociali, cultura e istruzione – 3. La gestione del territorio.